NUOVE PRESENZE. ANTICHE PRESENZE
Nuove
Presenze è un documentario che ha, come scelta primaria,
fotografare il Progetto Memoria della Cooperativa Teatro
Lanciavicchio nella sua seconda annualità. Le tappe delliniziativa
hanno suggerito al progetto video le fondamenta della sua struttura
narrativa. Lo svolgimento del tema principale del documentario passa
attraverso gli incontri tra gli studenti delle Scuole Superiori
della Marsica e professionisti di vari settori: teatro, tv, film
makeing, scienza pedagogica.
Il documentario registra, con la sintesi obiettiva dell'arte cinematografica,
momenti significativi dell'interesse mostrato dagli studenti nell'apprendere
le regole basilari della buona comunicazione con le nuove presenze
di immigrati in Abruzzo.
La narrazione documentaristica evolve su due linee parallele, il
mondo studentesco e gli immigrati. Nella fase di pre-produzione,
e in particolare quella del trattamento, sono emerse esigenze di
carattere realistico.
La corsa del mondo verso una società multi-etnica è
inarrestabile, e pure la figura dellemigrato continua ad essere
distorta sulle pagine dei quotidiani e dai Tg nazionali e locali.
Le conseguenze negative quanto inutili, hanno dato voce ad episodi
di discriminazione razziale, che in un recentissimo passato sembravano
superate. Il documentario, ha cercato nei giovani un approccio del
tutto diverso. Partendo dallidea che ogni giorno, lincontro
con un emigrato rappresenta un impatto non necessariamente negativo,
si ritiene opportuno rafforzare questa impressione escludendo il
ricorso della voce fuori campo del commento.
Di conseguenza, il montaggio creativo del documentario ha caratterizzato
questa scelta alternando le interviste realizzate con gli organi
istituzionali, gli autori del progetto, studenti e insegnanti. Lo
scopo di queste scelte stilistiche è di tingere la linearità
del progetto con i colori delle sorprese mediante lutilizzo
di musica originale e accorgimenti tecnici.
Lesperienza di Nuove Presenze ha mostrato limportanza
di dotare i giovani di mezzi adatti per fronteggiare i messaggi
negativi della comunicazione odierna. Sarebbe un passo importante,
introdurre come materia scolastica lo studio del linguaggio dellaudiovisivo
e della multimedialità.
ODORE DI INCHIOSTRO
Don Chisciotte e Sancho Panza, alla ricerca di nuove battaglie, seguono una vecchia Cinquecento gialla in viaggio fantastico che racconta il risorgere di una vecchia utopia. E la storia di gruppi sparsi tra le montagne dellAbruzzo interno che, armati solo di un ciclostile, reagiscono e si fanno protagonisti. Falegnami e lavoratori precari, studenti e fabbri, casalinghe e impiegati, pensionati e pastori ridanno vita a vecchi esempi di informazione autoprodotta. Alla vista di tanti giornali ciclostilati, il vecchio cavaliere sorride e pensa compiaciuto che, a volte, anche le battaglie perse contano.
Scheda tecnica:
Formato: dvd a colori 16/9
Durata: 46 minuti
Lingua: italiana
Versione del prodotto in lingua inglese
Italia © 2007 tutti i diritti riservati
Premi e riconoscimenti:
Le attività documentate in "Odore di inchiostro" sono parte del percorso professionale che ha valso ad Angelo Venti l'assegnazione del Premiolino 2010, il più antico premio giornalistico italiano.
Max Lisciani (Don Chisciotte) - Olmo Tucceri (Sancho Panza) - Americo Esposito (Contadino)
Soggetto: Angelo Venti, Haydir Majeed, Franco M. Botticchio
Fotografia - riprese: Giuseppe Tonelli - Tecnico audio: Francesco Rodorigo
Voce narrante: Claudio Capone - Musica originale: Fabio Colella e i Miradas
Montaggio e post produzione: Marco Di Gennaro
Illustrazioni: Giuseppe Pantaleo - Costumi: Giovanna Di Gianfilippo
Testi: A. Venti, H. Majeed, F. M. Botticchio
Produzione esecutiva: A. Venti, H. Majeed
Regia e sceneggiatura: Haydir Majeed
Produzione: Aleph editrice
- More info: redazione@site.it
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60 ANNI DOPO
E il 10 giugno 1940. Benito Mussolini dal balcone di Palazzo Venezia a Roma annuncia agli italiani 1'entrata dell'Italia in guerra
al fianco della Germania, contro Francia e Inghilterra. La politica del ventennio fascista giunge al punto culminante: di lì
a pochi anni 1'Italia sarà un unico ammasso di rovine. Il ltalia sotto la guida dittatoriale del fascismo era rimasta sino
all'8 settembre 1943 alleata del Reich nazista di Hitler, e come tale aveva partecipato alla guerra daggressione ed era stata
a sua volta potenza occupante. II 25 luglio del 1943, L'ltalia firmo 1'armistizio con gli alleati e cadde il regime fascista, e 1'8 settembre
dello stesso anno nacque la resistenza italiana. Il comitato di liberazione nazionale(C.L.N.) era composto dai maggiori partiti
antifacisti organizzati: PCI, PSI, DC, Partito dazione, Partito democratico del lavoro, Partito Liberale. II movimento di liberazione
fu, unitario, pur mantenendo ogni forza partecipante la propria specificità e la propria visione politica. Le contrapposizioni
ideologiche tra i partiti furono superate per organizzare la popolazione per combattere i nazifascisti. I tedeschi avevano occupato in pochi
giorni il Paese, disarmando e catturando, in Italia e all'estero, 700 mila soldati italiani, lasciati senza ordini e direttive dal
re Vittorio Emanuele III, dal governo diretto dal Maresciallo Badoglio e dallo Stato Maggiore e avviandoli ai campi di concentramento in Germania.
Non si tratto, per 1'Italia, di continuare una guerra perduta, bensì di cominciare una Nuova guerra, una guerra di Liberazione che consentisse
di cacciare i tedeschi.
Occupanti e il loro alleato fascista che aveva dato vita alla mussoliniana "Repubblica Sociale Italiana", riconquistando quella liberta
della quale 1'Italia era stata privata dal fascismo e dal suo regime autoritario e antidemocratico per oltre venti anni.
In foto, da sinistra:
Mario Bianchi è nato nel quartiere di S.Lorenzo a Roma nel 1926. All’età di 16 anni lascia il lavoro nell’officina del padre e si unisce alla resistenza aramata nel suo quartiere fino alla liberazione di Roma nel 1944. Dopo si arruolò nell’esercito regolare per liberare il resto dell’Italia. Conclusa la guerra, Mario Bianchi fa ritorno all’officina del padre e si dedica alla militanza attiva nelle file del PCI. Attualmente membro dell’Ass. Nazionale Partigiani Italiani (Anpi) e il presidente dell’A.N.C.F.A.R.G.L.
Primo De Lazzari Veneziano, risiede a Roma. Ha partecipato giovanissimo alla resistenza nel Veneto nella Brigata Garibaldi Tollo-Ferretto. Redattore di Patria indipendente, storico. Fra le sue pubblicazioni: Storia del Fronte della Gioventù nella resistenza; Eugenio Curiel al confine e nella lotta di liberazione; La resistenza cecoslovacca, 1938-45; Terezin/Ridice, per non dimenticare.
Teresa Vergalli è nata a Bibbiano, in provincia di Reggio Emilia, nel 1927. E’ stata staffetta partigiana e ha lavorato nell’UDI e nelle organizzazioni del Partito comunista italiano, a Reggio e poi a Novara. Come insegnate ha partecipato attivamente al movimento di innovazione didattica dagli anni ’70 in poi. Collabora alla rivista Valore scuola. Ha pubblicato, assieme a De Rienzo e Detti, Il Giornalino scolastico in Italia(Giunti,1982)
Walkiria Terradura è nata a Gubbio in provincia di Perugia il 9 gennaio del 1924 in una famiglia benestante. Durante la seconda guerra mondiale lascia gli studi di giurisprudenza per unirsi alla resistenza anti nazifascista. Walkiria, continua la sua lotta dopo la guerra e la vittoria della repubblica italiana. Oltre ad essere un membro attivo dell’Anpi, è impegnata in prima linea, nella difesa dei diritti civili. Venti anni dopo la fine della guerra, le viene riconosciuto il grado di sottotenente e conferita la medaglia d’argento al valor militare nella resistenza armata.
60 anni dopo, è un documentario prodotto da HOTSPOT per Al azeera News Channel allo scopo di tramandare la memoria storica
della resistenza italiana contro il nazifascismo al pubblico arabo. Il trattamento delle quattro testimonianze raccolte si basa sul
racconto diretto dei protagonisti
Specifiche tecniche:
Formato: Dvcam
Aspetto: 4/3 - Sistema: Pal
Durata: 50 minuti - Lingua: Italiano
Sottotitoli: Arabo - Anno: 2005
UN MONDO DI PACE - Reportage
.:. Aggiornamento contenuti
CENTRO CULTURALE ISLAMICO
E documentario in lingua araba realizzato nel 1995 sulla moschea di Roma per ART(Arabic Radio & Television)
Il documentario pone laccento sullimportanza della moschea come una sponda di dialogo con il mondo islamico, nella capitale
cattolica del mondo cristiano.
Specifiche tecniche
Formato: Betacam
Aspetto: 4/3 - Sistema: Pal
Lingua: Arabo -
Durata: 40 minuti
Anno: 1995
UNA VECCHIA STORIA - Documentario storico
La prima guerra mondiale segnò la caduta dellimpero turco e mise fine al suo dominio nel mondo arabo. I vincitori occidentali,
si spartirono il ricco bottino mediante un disegno arbitrario dei confini creando stati nazioni arabi, e inventando allo stesso tempo
monarchie e principati allo scopo di facilitare il proprio dominio.
Gli errori del passato echeggiano ancora oggi nella complessa situazione del medio oriente.
Specifiche tecniche:
Formato: U-Matic
Aspetto: 4/3 --Sistema: Pal
Durata: 30 minuti -
Lingua: italiano
Anno: 1991
RIFLESSI
Saggio
di diploma in regia documentaristica al centro sperimentale di cinematografia corso 1985-87. Scritto e diretto da Haydir Majeed e Gianfranco Isernia.
Specifiche tecniche:
Formato: 16mm a colori
Lingua: Italiano
Audio: stereo
Durata: 18 minuti