BILL SMITH ITALIAN JAM SESSION - Registrazione live televisiva
CIRCO MASSIMO SHOW - Registrazione televisiva
CARNEM LEVARE, IL CAMMINO - Corto poetry movie
OLTRE IL CANCELLO - Corto fiction
UNA DOMANDA DI MATRIMONIO - registrazione televisiva


BILL SMITH, ITALIAN JAM SESSION

 

Questo Concerto live è stato registrato il 07/07/2008 nella serata conclusiva di On Site Festival, in Abruzzo-Italia. BILL SMITH. è una vera e propria leggenda del jazz moderno, cresciuta nei migliori jazz club di New York. Nato nel 1926 a Sacramento, California, ha completato gli studi presso Juilliard, Mills College, il Conservatorio di Parigi e l’Università della California.
I suoi principali insegnanti sono stati DARIUS MILHAUD e ROGER SESSIONS.
Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti, tra cui Prix de Paris, Prix de Rome, due Borse Guggenheim, finanziamenti da parte del National Endowment of the Artse The American Academy of Arts and Letters. La sua musica è stata pubblicata da Universal, Oxford University Press, Shall-U-Mo, Edi-Pan, MJQ Music, Ravenna Editionsed è stata incisa presso Columbia, Fantasy, Edi-Pan, New World, Contemporary, CRI e Crystal Records. Ha registrato con DAVE BRUBECK, ENRICO PIERANUNZI, BOB BROOKMEYER, SHELLEY MANNE, BARNEY KESSEL, JIM HALL, ERIC DOLPHY e molti altri. E’un pioniere nello sviluppo di nuove sonorità per il clarinetto e - come esecutore jazz - ha suonato spesso con il DAVE BRUBECK QUARTET. Dal 1966 al 1997 è stato professore dell’University of Washingtondove ha insegnato composizione ed è stato codirettore del CONTEMPORARY GROUP.

Frammenti del Live On site festival

Backstage onsite arte e jazz con Bill Smith. Picture editing  by, Roberto Falco

General Orgaization
A. Venti, M. Di Gennaro
POPact [Eventi ad arte]
Greg Smith, Haydir Majeed
Recording & mixing
Raffaele Tatti
Director
Haydir Majeed
Cameramen
F. Marinelli, G. Bianchi, F. Olivieri
Executive Production
Haydir Majeed, Angelo Venti
Service
Francesco Fina
Editingand post-production
Marco Di Gennaro
Scene Photography
Fabio Marino


CIRCO MASSIMO SHOW - Registrazione tv

.:. Aggiornamento contenuti


CARNEM LEVARE, IL CAMMINO

E’ il cammino dell’uomo al di là di uno spazio e di un tempo. Ogni parola sussurrata sottoforma di dialogo è inesorabilmente attutita dal silenzio dei ruderi che lo circondano; eppure, a distanza di secoli,ogni dettaglio, ogni piccolo rumore, ogni granello di quelle ruvide pareti ha una voce. E’ la constatazione che la vera natura di ogni cosa è nascosta… anche quella della violenza e del male che ha oramai le fattezze di una brutale banalità.
L’unica salvezza è il silenzio. L’unica salvezza è il cammino…

Il trailer

Notizie di dettaglio

backstage CL - foto di Roberto FalcoPerché il titolo “Carnem Levare, il Cammino”?
Perchè la “logica” del cammino?
Etimologicamente dal termine latino “Carnem levare” deriva la parola “Carnevale” Ad oggi questo termine farebbe pensare che l’evento affonda totalmente le radici nella cristianità eppure le origini fanno parte di tradizioni ben più antiche. Le prime manifestazioni risalgono a 4000 anni fa dall’antico Egitto dove questa festa era in onore di Iside simbolo della fertilità dei campi e il rinnovarsi della vita. Nelle “Dionisiache” greche e nei “Saturnali” romani, erano espressione del bisogno di un temporaneo scioglimento degli obblighi sociali e delle gerarchie per lasciar posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo ed anche alla dissolutezza. Nel Medioevo i popoli barbari iniziano a personificare lo stesso carnevale con l’essere umano e con un fantoccio. Come detto la parola deriva dal termine dal termine latino “Carnem levare” e significa “togliere la carne”. L’evento era il banchetto di abolizione della carne che si teneva subito prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Il Carnevale e’ il momento in cui la gerarchia decade per far posto alle maschere dove si arriva a negare se stessi per divenire altro, si esce dal quotidiano cammino.
Il “Cammino” è quindi un abbandonarsi alle radici dell’uomo, alle sue sofferenze e nefadezze. E’ necessario che provi a spezzare tutti i suoi vincoli, le sue catene attraverso l’espiazione del dolore, del suo stesso dolore. Questo è l’unico modo per penetrare direttamente nella sua anima.
L’uomo è solo e né Cristo né Allah né Buddah possono redimerlo. Il male stesso dell’uomo è l’uomo stesso.
La sua anatomia è quella del distruttore. E’ innata…

Il cammino…

…”Come ogni mattina, l’orologio al quarzo azzurro squilla con voce roca, sempre cinque minuti prima di me; anche questo è un cammino. Il cammino verso la persiana scricchiolante alla ricerca di un po’ di luce gialla che mi risvegli. Mi accorgo dopo un po’ come questo rarefatto bagliore mattutino mortifichi sgarbatamente tutto quello che si è sognato ma non il letto ancora tiepido che ne è illuminato sulla lettiera in ottone. Le braccia sono nere e illividite, non so dare spiegazione; è gia faticoso il semplice camminare. Ho il fiatone sulle spalle. Ho messo il sale nel caffé freddo. E’ ancora più amaro. Mi sbaglio spesso. Sembrava zucchero: il colore è lo stesso. Esco di casa, scendo le scale pigmentate da macchie nere e rosse. E’ un granito molto bello. Il passamano è in legno, legno di ciliegio. Fuori è primavera ed inverno insieme. Vado a lavoro. Salgo sul mio treno. Con me puttane che tornano dalla mattanza: sono straziate; con segni tribali incavati sulle guance nere imprecano chissà quale Dio. Dormono. Scendo dal treno tra i fantasmi che danzano intorno ai riti sacrificali del caffé e della sigaretta. Incrocio masse informi, senza braccia, senza gambe, senza carne. E’ l’ora del pranzo. “Cameriere, per favore, Tifo e Cluster Bombs, come antipasto, Aids e macerie come primo piatto, silenzi morti e stramorti per dessert con ciliegina sulla torta se possibile”. Il cameriere obbedisce. Sazio, con la pancia strapiena, dormo e non vedo più nulla. Il pranzo è da gambero rosso. All’improvviso mi risveglio tra boati e schiamazzi di bambini che tirano pallonate su serrande grigie metalliche. Mi devo rialzare. Cancello tutto. Vedo il cartellone delle partenze e degli arrivi. Cerco la mia via. Davanti a me un semaforo rosso e il tempo maledetto che non si ferma mai, che non si è mai fermato. Scandisce i minuti come coriandoli tra arlecchini, saltimbanchi, acrobati e clown mascherati. Apro gli occhi. E’ un Carnem Levare. E’ un Carnevale. Se necessario toglierò la carne dalla stessa carne, come una strana malattia che paralizza. Claudicante mi giro attorno tra mandorli in fiore mortificato dall’aurora, principio e fine di tutto”…
(Dimitri Ruggeri)

Carnem Levare, Il cammino in DVD

Tratto dal progetto e dal libro omonimo di Dimitri Ruggeri contenuto all'interno.
Saggio introduttivo di Giovanna Mulas. Postfazione di Vittoriano Esposito

Carnem levare il camminoCast:
Regia e montaggio: Haydir Majeed
Progetto, testi e allestimenti: Dimitri Ruggeri
Art Curator e graphic design: Roberto Falco

Voci Narranti: Michele Cogliati, Paola Munzi
Traduzioni Inglese e Francese: Valentina Cinatti
Interpreti: Dimitri Ruggeri, Rita Scognamiglio

Prodotto e presentato da: POPact [Eventi ad arte]
Realizzazione esecutiva e creativa: Haydir Movie


OLTRE IL CANCELLO

Joseph Conrad dal titolo: Domani. Pictue editing, Roberto FalcoIspirato ad un racconto di Conrad, il filmato narra la storia di una donna che si identifica nel passato come unico conforto per sopportare l'avvenire legato al sogno di ritrovarsi con la figlia.
Ma anche il sogno viene ripudiato quando cerca di sradicare l'immagine del vissuto.

Joseph Conrad dal titolo: Domani. Saggio di diploma in regia fiction al centro sperimentale di Cinematografia corso 1985-87.
La trama del cortometraggio è ispirata liberamente ad un racconto breve di
Joseph Conrad dal titolo: Domani.

Specifiche tecniche:
Formato: 16 mm B&W
Lingua: Italiana
Durata 25 minuti
Anno: 1987
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UNA DOMANDA DI MATRIMONIO

Anton Cechov Commedia in atto unico di Anton Cechov.
Saggio di diploma in Regia Televisiva al Centro sperimentale corso 1985- 87.

Specifiche tecniche:
Registrazione televisiva su U - Matic
Lingua italiana
Durata: 18 minuti
Anno 1987
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